Azioni


Per raggiungere l’obiettivo di salvaguardia degli squali, sono previste attività di diverso tipo. In alcuni casi si tratta di azioni concrete di conservazione che prevedono il coinvolgimento e la collaborazione dei pescatori sportivi e professionisti, altre azioni sono mirate invece ad aumentare la sensibilità e la consapevolezza da parte del grande pubblico riguardo l’importanza degli squali per gli ecosistemi marini. Il complesso delle azioni messe in atto dal progetto, che prevedono tra le altre cose un’attività di formazione, con seminari e workshops, e l’uso di diversi strumenti di comunicazione, tra cui mostre permanenti e itineranti, il presente sito web e alcuni opuscoli informativi, mira a proteggere gli squali e le altre specie cartilaginee e a cancellare dall’immaginario collettivo l’idea degli squali visti come “macchine mangiatrici di uomini”, alimentata da tanti libri e film commerciali.

Azione A.3 – Consultazione dei portatori di interesse

L’obiettivo generale di questa azione è quello di cercare delle soluzioni mirate alla tutela degli elasmobranchi coinvolgendo i maggiori portatori d’interesse attraverso la creazione di due specifici forum.
Il primo forum è dedicato alla pesca sportiva e ha come obiettivo quello di diffondere al maggior numero di associazioni la pratica di Tag and Release al fine di diminuire l’uccisione di questi animali.
Il secondo forum vede invece coinvolti ricercatori, associazioni di pescatori professionali e sportivi, Capitanerie di Porto, associazioni ambientaliste, rappresentanti dei Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole per individuare le misure urgenti da adottare e da inserire nel Piano d’Azione per la conservazione degli elasmobranchi.

Azione A.4 – Realizzazione del Piano d’Azione per la conservazione degli elasmobranchi

Obiettivo generale è quello di fornire ai diversi soggetti che in Italia si occupano di elasmobranchi delle indicazioni su provvedimenti di carattere tecnico e legislativo, che possono essere adottati per garantire una migliore gestione di questa importante risorsa. Verrà quindi redatto un piano d’azione italiano per la gestione e conservazione dei pesci cartilaginei con delle linee guida sulle legislazioni e regolamentazioni in Italia

Azione C.1 – Promozione di attrezzi da pesca per ridurre la cattura accidentale del trigone viola

L’azione è indirizzata alla riduzione delle catture accidentali del trigone viola effettuate attraverso i palangari di superficie. Per raggiungere questo obiettivo specifico si prevede di far utilizzare a 15 pescherecci dei palamiti armati con 1000 ami circolari per 60 giornate di pesca. La sperimentazione sarà svolta nel basso Mare Adriatico, nello Ionio e nel basso Mar Tirreno. In particolare, inizialmente saranno coinvolte le marinerie di Brindisi e di Gallipoli in Puglia, e di Porticello in Sicilia.

Azione C.2 – Sviluppo di un sistema innovativo per la riduzione delle catture accidentali di squalo elefante e altri grandi pelagici

Per ridurre la mortalità degli squali elefanti e di eventuali altre specie marine protette in caso di cattura accidentale nelle reti da posta, si intende progettare un particolare congegno in grado di rilevare e segnalare istantaneamente l’avvenuta cattura nelle reti di questi animali. Nel corso del progetto verrà ideato e sviluppato un prototipo di questo sofisticato sistema che sarà costruito e messo a punto attraverso un lungo processo che prevede dei test in piscina, prove in mare, e quindi sperimentato con i pescatori. I test saranno effettuati nel Parco Nazionale di La Maddalena e nel Parco Nazionale dell’Asinara. Inoltre, in concomitanza, sarà messo a punto un protocollo di intervento in caso di cattura accidentale di squali elefanti e di eventuali altre specie marine protette

Azione C.3 – Tag & Release durante le gare di pesca

Questa azione ha lo scopo di diffondere a livello nazionale la pratica del sistema Tag and Release nel corso delle competizioni sportive. La pratica consente, oltre alla conservazione degli esemplari catturati, di raccogliere importanti dati sulla distribuzione degli Elasmobranchi.

Azione C.4 – Corsi di formazione per l’identificazione di specie di elasmobranchi protetti

Per aumentare la conoscenza delle diverse specie degli Elasmobranchi da parte degli ispettori del mare (veterinari mercati ittici, Capitanerie di Porto e Forestale) verranno realizzati dei corsi di formazione al fine di garantire:
- una migliore protezione per le specie protette
- una raccolta delle segnalazioni delle catture o avvistamenti
- una maggiore probabilità di intervento sugli animali catturati

Corsi Capitaneria di Porto – materiali:

Azione D.2 – Informazione e sensibilizzazione del pubblico

L’azione è mirata a cambiare l’atteggiamento del pubblico nei confronti degli squali, al fine di avere una popolazione più informata e consapevole del rischio a cui sono sottoposte alcune specie di pesci cartilaginei
nei nostri mari.
Per raggiungere questo obiettivo generale saranno realizzate le seguenti attività:
• allestimento di una mostra itinerante dedicata agli squali e alle razze e realizzazione di workshop per il personale dei musei/acquari.
• allestimento di 3 piccoli Musei dedicati agli squali e alle razze presso i Parchi Nazionali dell’Asinara e di La Maddalena e a Lampedusa presso l’Area Marina Protetta delle Pelagie.
• realizzazione di eventi nell’ambito della Settimana Europea degli squali (European Shark Week) per promuovere presso i turisti e la popolazione il valore della conservazione di queste specie.
• realizzazione di materiali informativi, quali pieghevoli, poster, pannelli ecc. per far conoscere il progetto.

Azione D.5 – Diffusione dei risultati del progetto

Per promuovere il progetto e diffondere i risultati ottenuti sarà realizzato un convegno nazionale al quale saranno invitate le istituzioni pubbliche, gli enti gestori delle aree protette, i rappresentanti del mondo della pesca, le associazioni ambientaliste e gli esponenti della comunità scientifica.

Progetto di


associazione cts

Con il contibuto di

LIFE + per la salvaguardiadell’ambiente

Co-finanziato da

minambiente parcoasinara Provincia di Reggio Calabria

Sostenitori

> Area Marina Protetta di Porto Cesareo