I piccoli squali del golfo di Napoli


Da tre anni un’équipe di volontari cerca di proteggere il gattuccio maggiore, specie a rischio diffusa nei nostri mari. Ora il progetto è in lizza per un finanziamento internazionale

Nonostante il Mediterraneano sia uno degli hotspot di biodiversità più importanti al mondo, gran parte delle specie di squali e razze di questo mare figura nella Lista Rossa delle specie a rischio. Da tre anni i volontari di MedSharks, con l’aiuto del Bikini Diving di Castellammare di Stabia, conducono il monitoraggio della nursery più importante di questa specie: il Banco di Santa Croce, a 30-40 metri di profondità al largo della cittadina campana. I sub hanno finora individuato e marcato con un cartellino circa 170 uova (dando loro nomi come “Pino Daniele” o “Astrosamantha”) per seguire la crescita dei piccoli al loro interno; hanno poi schedato diversi gattucci adulti grazie alle macchie caratteristiche della specie, che variano da individuo a individuo.
I volontari del progetto Stellaris da anni cercano di arginare, con occasionali bonifiche dei fondali, la minaccia della pesca di frodo. Con il supporto dell’EOCA (European outdoor conservation)) potranno proseguire con il recupero delle reti e lenze abbandonate e intensificare l’attività di sensibilizzazione e divulgazione nei confronti dei pescatori ricreativi, dei subacquei e delle autorità. In programma anche UN BioBlitz, un evento annuale in cui i sub, dopo la bonifica dei fondali, si trasformano in cittadini scienziati e partecipano alle attività di monitoraggio dei gattucci.uovo di squalo

Progetto di


associazione cts

Con il contibuto di

LIFE + per la salvaguardiadell’ambiente

Co-finanziato da

minambiente parcoasinara Provincia di Reggio Calabria

Sostenitori

> Area Marina Protetta di Porto Cesareo