Minacce


Gli elasmobranchi sono tra le specie più sensibili agli effetti di una pesca eccessiva e quindi non ecosostenibile, perché , rispetto alle maggior parte delle altre specie ittiche, hanno cicli di vita più lenti. Gli elasmobranchi hanno infatti tassi di crescita molto bassi, raggiungono la maturità sessuale in età avanzata, hanno bassi livelli di fecondità e lunghi periodi di gestazione e inoltre danno alla luce pochi piccoli. Tali caratteristiche li rendono particolarmente vulnerabili in presenza di una pesca eccessiva, che non permette di ristabilire il normale equilibrio numerico degli stock di popolazione della specie in tempi brevi.
In Italia, gli elasmobranchi sono annoverati, da un punto di vista puramente commerciale, tra le specie accessorie, cosiddette -non target-. La maggior parte delle specie, quando eventualmente pescate come bycatch, ossia accidentalmente, vengono poi rigettate in mare, mentre vengono tenute a bordo e vendute soltanto le specie che hanno un minimo valore commerciale. A causa di tale consuetudine, presente anche in altre marinerie del Mediterraneo, è attualmente assai difficile determinare con certezza i reali quantitativi di squali e razze pescati ogni anno nell’intero bacino.
I quantitativi che costituiscono il bycatch sono ottenuti solo in base a delle stime approssimative, che sicuramente sottostimano enormemente i reali valori. Inoltre, i dati ufficiali sul quantitativo sbarcato, sia a livello nazionale che comunitario, non sono al momento utili ai ricercatori ed agli organi competenti per  la conservazione di squali e razze, in quanto non sono forniti unitamente a una lista completa delle specie sbarcate. Gli esemplari vengono per lo più divisi in base alla loro morfologia e alle somiglianze. In questo modo succede che i diversi esemplari vengano venduti con il nome della specie più numerosa o commercialmente più nota. Nel caso di squali di medio-grande dimensione, capita spesso che gli esemplari pescati, una volta trasformati in prodotto finale sottoforma di tranci o filetti, vengano venduti al consumatore quali specie con valore commerciale maggiore. I casi più noti riguardano gli squali mako e le verdesche, i cui tranci vengono venduti come pesce spada, che ha un prezzo di vendita assai superiore.

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