Ricerca


Effettuare ricerche sugli squali non è una cosa facile. Il primo problema che si presenta è quello legato alla loro osservazione nell’ambiente naturale, cosa sempre abbastanza difficile e, in taluni casi, quasi impossibile. D’altra parte, lo studio e l’osservazione degli esemplari in ambienti controllati, oltre a non fornire informazioni riguardo ai loro rapporti sociali, al loro comportamento predatorio e alle loro abitudini riproduttive, è spesso impraticabile, perché non tutte le specie si adattano alla vita in cattività.

Negli ultimi anni, tuttavia, grazie allo sviluppo tecnologico e alla possibilità di trasferimento ed immagazzinamento dei dati si è riusciti a capire alcuni aspetti legati al loro comportamento e ad acquisire informazioni preziose sulle rotte seguite dagli squali e sui loro habitat ideali. Nel Mar Mediterraneo gli studi sugli squali sono stati finora oggetto di studi sporadici e discontinui. Un dato comunque certo, secondo una recente ricerca (Ferretti et al., 2008), è che negli ultimi 2 secoli si è assistito a un declino delle popolazioni di squali pari al 97%, con gravi conseguenze sull’intero bacino. Tra le cause principali le catture accidentali nella pesca d’altura, la pesca diretta agli squali e in generale la pressione dell’uomo sulle aree costiere.

Ricerche sugli Elasmobranchi:

MEDLEM (Mediterranean Large Elasmobranchs Monitoring)

SPINYDOGFISH

Progetto di


associazione cts

Con il contibuto di

LIFE + per la salvaguardiadell’ambiente

Co-finanziato da

minambiente parcoasinara Provincia di Reggio Calabria

Sostenitori

> Area Marina Protetta di Porto Cesareo